UFC: Alessio Sakara Rapid Fire vs James Lee.

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“UFC 80 Rapid Fire – Che confusione!!!”

18-1-2008 ore 07.00, maledetta sveglia suona sempre troppo presto. Ho dormito poco, soltanto qualche ora ma è sempre così quando devo partire.
Mi vesto in fretta ma soprattutto al buio per non svegliare mia moglie e mio figlio e mi accorgo soltanto in un secondo momento che ho un calzino nero e uno marrone, chi crede alla superstizione dice che porta fortuna, e così continuerò a metterli di colore diverso per i tre giorni che verranno. Che confusione!
Che cerchio alla testa, dove ho dato appuntamento ai miei amici?
Mi sembra in via Laurentina con il mio amico di sempre Matteo e direttamente in aeroporto con Gianfranco. E invece li trovo entrambi vicino via Laurentina, meno male che sono passato di lì. Giuro la prossima volta andrò a letto presto e avrò le idee più chiare.sakara-vs-lee-win.jpg

Colazione, aeroporto direzione Newcastle, si parte e sarà una tre giorni di ju jitsu, di pancrazio, di pugilato. Che confusione, meglio miscelare tutto, sarà una tre giorni di mma.
E l’MMA si rispecchia nell’UFC. I restanti tornei sono ancora al di sotto di questo evento, ne sanno qualcosa gli atleti cha dal Pride o dal KoTC ci stanno passando, sanno che devono e dovranno pagare dazio.

 

Arriviamo a Newcastle: clima mite ed io che mi aspettavo freddo ripiombo in una profonda confusione che prevedo mi accompagnerà per i restanti tre giorni.
Devo avere dei buoni motivi per lasciare mio figlio a letto con la febbre (che padre snaturato) e venire qui, e infatti ne ho, vengo a vedere il mio amico Alessio che ritorna nella gabbia dei fratelli Fertitta. Se fossi un professionista inviato da qualche tv lo farei anche per qualche altro atleta italiano ma fino ad ora non vi è traccia di atleti tricolore all’UFC tranne che del mio amico Alessio “Legionarivs” Sakara.

 

E’ vero che per il potenziale che ha, fino ad ora, ha raccolto poco ma è ancora molto giovane e comunque il fatto che sia l’unico è e resta una certezza.
All’hotel Hilton troviamo il nostro Legionarivs in perfetta forma e migliorato sotto l’aspetto professionale.
Nel frattempo incontro altri amici: Marchetto che sarà all’angolo con me, Ezio, Gavino, Samuele che si vanno ad aggiungere a Matteo e Gianfranco.
Intanto Alessio mi presenta un energumeno che sarà all’angolo con me e io gli dico che somiglia ad un mio amico di Roma che si chiama Marco. Lui stesso mi dice che anche lui si chiama Marcus. Accidenti che confusione tre persone all’angolo che si chiamano Marco. Per fortuna qualcuno in Italia ci schiarirà le idee ribattezzando il gigante brasiliano Ricardo.

 

Finalmente si và a riposare, appuntamento a domani, alle 16 dall’hotel Hilton poi ci avvicineremo alla volta del Radio Metro Arena di Newcastle per assistere all’Ufc 80 Rapid Fire.

19-01-2008 Ci siamo!Dopo una tremenda colazione ci prepariamo all’appuntamento.
La vestizione diventa un vero e proprio rito. Indosso volutamente i jeans che portai a Las Vegas il giorno che Sakara demolì Sinosic. Ovviamente indosserò calzini di colore diverso e maglietta nera piena di sponsor sui quali troneggia la marca Troiani jeans e Legionarivs Wine. La confusione mi riassale.

 

All’hotel Hilton incontro Davide, persona dalla simpatia unica ma dal temperamento iper attivo che comincia a bombardarci di foto e domande. La testa mi scoppia. ..Che confusione!!!

 

Siamo all’arena e stavolta non abbiamo tempo di pensare. Il Legionario prepara il suo riscaldamento per affrontare il campione del King of the Cage e colui che nel Pride 33 sconfisse Travis Wiuff in una manciata di secondi ossia James Lee.
Marcus Conan Silveira dà una impronta ben precisa a quella che sarà la strategia da adottare. Finalmente ho un momento di chiarezza dopo giorni di confusione ed ognuno di noi ha un ruolo ben preciso. Alessio è meticoloso e chirurgico come non ho mai visto, il riscaldamento è mirato come non mai. E se il buongiorno si vede dal mattino, American Top Team tutta la vita!
Stavolta cedo il secchio che avevo portato nelle precedenti occasioni al mio amico Marchetto e mi impossesso di paradenti tricolore e cronometro per segnalare il tempo che manca alla fine del round. Ma il cronometro si fermerà a 1:30!

 

Entriamo nell’arena, ho il tricolore in tasca e sò che per la prima volta in Italia qualcuno grazie a SKY ci sta vedendo. Dopo la mitica presentazione di Bruce Buffer mi siedo sul mio sgabello sistemandomi più comodamente possibile come se dovessi assistere ad un film. Ora tutto è chiaro. Alessio è quello che più di tutti sa quello che deve fare e stavolta è lui a schiarire a noi le idee. Appena il tempo di sistemare il mio posteriore e tutto è finito, sono di nuovo in piedi e pronto ad entrare nella voliera dell’UFC per abbracciare il mio amico Alessio. Missione compiuta.

 

Sono stato seduto per un minuto e trenta secondi. Alessio Legionarivs Sakara rilascia interviste miscelando italiano, inglese e portoghese. Che confusione! La nostra chiarezza è durata un minuto e trenta secondi.

 

Ora rispetto ai precedenti incontri e grazie a SKY mi arrivano un fiume di sms. Complimenti ad Alessio che ha condotto un grande match e con giusta strategia. Abbiamo le idee chiare ora. Fino a che mi arriva un sms con il testo: ”che match de ……”. Ripiombiamo in una confusione totale, cerco di spiegare che nell’mma basta un soffio di vento e il match cambia direzione ma non convinco molto. Mi convinco soltanto che forse avrebbero preferito vedere Alessio sconfitto. Ma ahimè stavolta non è così, stavolta Alessio ha vinto. Era importante vincere più di ogni altra storia.
Facendo un comparativo calcistico direi che stavolta meglio Capello che Zeman.
Che confusione!

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Ai festeggiamenti siamo i soliti noti, Alessio paga il conto per tutti.
Da Roma io, Ezio e Marchetto, dalla Campania Gianfranco (grande maestro di Jiu jitsu), dalla Puglia il mio amico di sempre Matteo e dalla Sardegna i referenti ed amici della Legionarivs League, Gavino e Samuele. Vino e birra come se piovesse, la testa mi scoppia e la confusione è totale.
Ho voglia di riabbracciare mia moglie e mio figlio e vedere l’UFC che ho precedentemente acquistato su SKY con loro.

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Arrivo a casa, mi metto davanti alla tv per vedere Alessio in modo rilassato e chiaro. Al momento dell’entrata, il sig. Andrea Baggio commentatore di SKY riconosce che all’angolo dell’italiano Alessio Sakara c’è il grande Ricardo Liborio. Tremo, sudo e rivado in confusione, “…ma non si chiamava Marcus Silveira?!”. Eppure per due giorni abbiamo bevuto e mangiato insieme e l’ho sempre chiamato Marcus e soprattutto lui mi ha sempre risposto. Mi ha preso in giro? In un momento di confusione totale chiedo conferma telefonica ad Alessio che è appena arrivato a Miami che mi dà del pazzo e mi dice di lasciare perdere di combattere battaglie perse. Accetto mio malgrado anche questo e rifletto che l’errore e le insidie sono sempre dietro l’angolo, non è vero sig. Baggio? Sbagliare come fece Alessio contro Houston è umano, perseverare è diabolico. La prossima volta assisteremo ad un commento migliore.
Intanto mi addormento con un dilemma Marcus “Conan” Silveira o Ricardo Liborio? Che confusione!

a cura di
Marco De Paola
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